La Sicurezza nei Magazzini è un tema delicato perché comprende diverse attività svolte con mezzi particolari e con l’impiego di risorse umane e spesso prevedono la lavorazione di sostanze o merci pericolose.
Per questo motivo l’attività di deposito e magazzinaggio è considerata a rischio medio e si può raggruppare in tre macro aree: rischi specifici del luogo di lavoro, delle attrezzature o dei mezzi utilizzati e infine i rischi per la salute del personale. Vediamoli nel dettaglio.
La sicurezza nei luoghi di lavoro: le criticità
All’interno dei magazzini sono molteplici i fattori di rischio per la sicurezza dei lavoratori e delle merci. Innanzitutto dobbiamo pensare alle criticità strutturali: la presenza di rampe e scale, ad esempio, se non progettate considerando tutte le norme del caso, possono provocare scivolamenti o cadute dall’alto.
Il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) elenca tutte le caratteristiche che devono avere i luoghi di lavoro per non incorrere in pericolosi incidenti, a partire dall’altezza dei locali, alla larghezza delle rampe, alla pedata delle scale e all’altezza e alla tipologia dei parapetti.
Un altro aspetto fondamentale è la corretta manutenzione degli impianti elettrici, disciplinata dal DPR 462/01 che obbliga le aziende ad occuparsene periodicamente ogni due o cinque anni, a seconda della classe di rischio. Questi controlli devono accertare l’efficienza dei dispositivi di protezione e di messa a terra.
La cadenza di questi controlli periodici dipende dal tipo di locale in questione: se all’interno del magazzino sono presenti merci pericolose o sostanze che possono provocare esplosioni sarà necessaria una perizia maggiore. Ovviamente, questi organismi preposti rilasciano delle certificazioni a ogni controllo.
Da tenere conto poi le numerose considerazioni più generali sull’ambiente di lavoro: ad esempio la presenza di eventuali correnti d’aria, sbalzi di temperatura, la tipologia di illuminazione, che può essere sia di tipo naturale che artificiale.
Pensiamo anche al tipo di sostanze o materiali che sono stoccati in magazzino: potrebbe verificarsi infatti un rischio biologico o chimico, per cui è necessario prevedere misure preventive in caso di sversamenti accidentali.
L’attenzione alle attrezzature e ai mezzi utilizzati
La sicurezza nei magazzini può essere garantita solo considerando anche gli ausili alle attività di magazzinaggio: pensiamo ai mezzi automatici o meccanici che vengono comunemente utilizzati.
La manutenzione di carrelli elevatori o pedane mobili è disciplinata dall’art. 69 del D.Lgs. 81/2008, che fa riferimento per le tempistiche al manuale tecnico e di manutenzione in dotazione.
Queste operazioni devono essere svolte da personale tecnico specializzato, per cui è necessaria una formazione accurata in azienda. L’alternativa è rivolgersi a esperti esterni nella manutenzione di carrelli elevatori e delle pedane mobili.
I rischi specifici dei magazzinieri
Gli operai specializzati nelle operazioni di deposito e magazzinaggio sono sempre soggetti a rischi specifici, in particolare:
- Scivolamenti e cadute dall’alto
- Caduta di materiale dall’alto
- Urti, colpi, impatti e compressioni
- Punture, tagli e abrasioni (principalmente alle mani)
- Incidenti alla guida dei mezzi
- Reazioni allergiche ai materiali o alle sostanze
- Eccessiva rumorosità dei macchinari
- Impegno fisico gravoso a carico della colonna vertebrale
Capiamo da questo elenco quanto sia importante la prevenzione dei rischi, in primis sulla manutenzione delle attrezzature, sulla formazione del personale specializzato, sulla dotazione di Dispositivi di Protezione Individuale (guanti, tute, scarpe antinfortunistiche), sulla progettazione delle vie di fuga e sulla segnaletica di emergenza.
La normativa per la sicurezza dei magazzini
Ecco una breve panoramica sulle norme vigenti in Europa per la sicurezza dei locali adibiti a magazzino, con particolare riferimento alle scaffalature e alle attrezzature di movimentazione:
- EN 15512: comprende le linee guida per la progettazione di strutture metalliche per la realizzazione di scaffalature destinate ai pallet.
- EN 15620: comprende delle variabili nei sistemi di stoccaggio e fornisce delle indicazioni da seguire in base alle attrezzature presenti in magazzino; riguarda in particolare le tolleranze del pavimento e del montaggio delle scaffalature, le deformazioni massime dei profili utilizzati e gli interspazi obbligatori.
- EN 15629: comprende le specifiche dell’attrezzatura di stoccaggio, ossia tutti quei dati utili per eseguire il calcolo delle scaffalature, come l’unità di carico, le attrezzature da utilizzare, le caratteristiche del locale, come ad esempio la resistenza del pavimento e molto altro.
- EN 15635: comprende tutte quelle indicazioni per l’uso e la manutenzione dell’attrezzatura di stoccaggio per minimizzare i rischi in magazzino e prevenire danni alle strutture.